mercoledì, marzo 01, 2006

Questioni di farse

Finalmente è finito. Il carnevale, intendo.

Sì, perché ho impegnato gli ultimi 5 giorni nel tentativo costante, disciplinato, preciso di evitarlo. Ho incrociato le dita per arrivare a festeggiamenti di piazza ormai conclusi, e ci sono riuscita, mi sono garbatamente rifugiata dietro un "quest'anno non mi sento" per scansare un'intera domenica di delirio collettivo, in cui mi sarei trovata a fare trenini avvinghiata a qualche sconosciuto, che se poco poco hai una punta di tristezza nel cuore, con la musica festaiola ad alto volume, la senti dilagare su tutto il tuo corpo, la tristezza. Che poi, chissà perché, il carnevale diventa come un'andata allo stadio, ma della durata di una settimana abbondante, in cui la gente sente che è finalmente giunto il momento di potersela prendere con il prossimo in santa pace, fosse solo a colpi di martelletti, manganelli, schiuma o quant'altro. Tanto è carnevale.

Insomma, ho scansato tanto, ma non tutto. Mi invitano a una festa in villetta. Maschera obbligatoria. Ed eccomi lì ad accettare, così vuole il destino. Ho due ore di tempo, mi invento un vestito. Fantasia poca, ma curo i dettagli, li curo così bene da sentirmi dire: "Il tuo è il vestito originale, vero?". Mi ero vestita da Minnie recuperando un abitino estivo rosso a pois panna (non fate quella faccia, mai comprato un abito rosso a pois?!), l'avevo comprato perché mi metteva allegria e ora capivo il perché. Giunge il momento dello spogliarello maschile, nella vita sono avvocati e quant'altro, nei loro volti noti il compiacimento di aver offerto chissà quale mirabile spettacolo, nel mio la speranza che tutto finisca presto, se sono convinti che l'educazione delle giovani donne avvenga ancora nei conventi, meglio abbandonarli alla loro sorte.
Mi avvicino al tavolo alcolici, cerco di darmi aiuto come posso, ma mi ricordo appena in tempo che sono sotto antibiotico, oggi la sorte mi si accanisce contro, così sprofondo nel divano sperando nella malattia del sonno, ma quando sto per diventare tutt'uno col tessuto, comincia a intrattenermi uno bassino, e io non sono una stangona, che di nome fa Achille e ha un fratello di nome Paride, giuro che non scherzo, e per una neolaureata in lettere, indirizzo classico, questo è troppo. Tornata al tetto natìo, tocco esausta le pareti domestiche e proprio io che amo, come dice qualcuno, non avere casa, solo così mi sento al sicuro di questi tempi. Che poi mi ritrovo a pensare a strane circostanze da quarto incomodo, che non è il ruolo da terzo incomodo, che già ha una sua dignità, che guardare il mondo con gli occhietti grandi è bello, ma non aiuta, e alla signora piccolina e mezz'età che ho visto oggi, la giacca nera con stampata sulla schiena il profilo di una Charlie's Angel sul fianco in atto di sparare, e mi dico che il carnevale sarà pure passato, ma tutte le farse no.

Così va il mondo.

18 Comments:

At 8:35 PM, marzo 01, 2006, Anonymous Anonimo said...

hei pupa,
ti linko al più presto, sai?

;)

smack.

 
At 9:51 PM, marzo 01, 2006, Anonymous Anonimo said...

Era carnevale?
Non me ne sono accorta...
Ma tu (proprio tu!)come hai fatto a lasciarti trascinare a una festa? E per di più disarmata, senza neanche la possibilità di un cicchetto!
La mia allieva nonna ha superato la versione di latino. E se fosse uno scherzo da martedì grasso?

p.s.Perdurano gli effetti esilaranti della mail.
Martina

 
At 12:38 AM, marzo 02, 2006, Blogger Zelmira said...

Ciao Ang, vuol dire che ho superato la prova "blogger esordiente"?

Ricambio il bacio!
Però ti prego, non chiamarmi pupa.


Martina cara, come ho potuto! Proprio io, che avevo avuto quella lungimiranza...poi la mancanza del cicchetto è stato il colpo di grazia!
Con te come prof ero sicura che l'allieva ce l'avrebbe fatta, ora può laurearsi, no?
Sono contenta che la mail ti tenga di buon umore, almeno non è stato tutto vano.

 
At 4:40 PM, marzo 02, 2006, Anonymous Anonimo said...

ok, girl.

:)

 
At 7:38 PM, marzo 02, 2006, Anonymous Anonimo said...

E io?
Io posso chiamarti Pupa?

(R4)

 
At 11:08 PM, marzo 03, 2006, Blogger Zelmira said...

R4,
ti rispondo in versi.

E Zelmira disse: spero
anch'io, ogni tanto,
che mi chiamino per nome.

 
At 11:59 PM, marzo 03, 2006, Anonymous Anonimo said...

Yeep! Yeep! Yeep!

 
At 7:11 PM, marzo 10, 2006, Anonymous Anonimo said...

E che versi sono? Dov'è la rima?

 
At 11:25 AM, marzo 11, 2006, Anonymous Anonimo said...

Sono versi liberi, cioé svincolati da regole obbligatorie, tra cui la rima. Esempio famoso di poesia in versi liberi: Ungaretti.

 
At 6:25 PM, aprile 04, 2006, Anonymous Anonimo said...

Cara Zelmira, ti ho promesso di non lasciare "intaciuta" la mia visita alla tua roccaforte rupestre...

Eppur mi sento di lasciare
un commento zoticone
di chi va a legger parole
e si blocca sul coglione
quello errando cerca pilu
e ha il cervello col fiatone

...e come vedi ciò che fuor di contesto è scurrile, qui si attua a definire un modo di fare che ha del patologico.E certo mi par superfluo dar corda ulteriore, che gli elementi per capir l'ironia ferocia della tanto necessaria rima ci son tutti!

Grazie, mi hai fatto dimenticare dov'ero: vuol dire che scrivi Bene.
Direi che è molto più che "abbastanza".

 
At 12:29 AM, aprile 05, 2006, Anonymous Anonimo said...

Chiù pilu pi tutti!
Quando ti vengo a trovare dove sei?
Grazie a te, che mi dici che scrivo bene, ma tu perché ti ostini a esprimerti in un delirio verbale che a Boccaccio gli fa un baffo? Ti mando un bacione

 
At 1:00 PM, aprile 05, 2006, Anonymous Anonimo said...

Carissima, sarebbe gradevol sì incontrarsi, ma l'impegno mio e talmente oberante a lo modo de lo stallone che ingravidar debe una mandria intera. Sperando che l'immagine rendati il concetto, ti priego di attendere la chiamata mea a la fien di codesta settimana. ne lo sventurato caso ch'io obliato me ne abbia, priegotti ancora di provedder tu ad istabilir lo necessario contatto entro il vespero domenicale. Ossequi garbati

 
At 1:47 PM, aprile 05, 2006, Anonymous Anonimo said...

L'immagine ha reso l'idea, ci stava pure il riferimento a Omero, che in un libro dell'Iliade parla del vento del Nord fecondatore di cavalle..allora ci sentiamo nel fine settimana. Mi fa piacere che mi scrivi nel blog. Continuo però a pensare che forse sarebbe meglio se nelle tue letture alternassi qualcosa di moderno alla letteratura italiana del '300. Dante, Petrarca e Boccaccio li conosci fin troppo bene. Un bacio!

 
At 7:11 PM, aprile 06, 2006, Anonymous Anonimo said...

Non v'è utilitate alcuna nè meglior proposito de lo esprimersi a lo modo
de li più abili precursori nostri.
Ordunque mi trovo, pur sofferente,
a doverti richiamar a superior puntiglio ed attenzione ne la espressione tua, che lo eloquio ormai da te adottato, pur se sì tanto simil a veloce ed espressivo scilinguagnolo,
or ben non si addice ad una giovine letterata di siffata caratura.
Col priegiato rispetto e devozione

lo tuo cugino oriundo in continente
(or bene, le ho belle che staccate codeste ultime due parole, che non si dica insicura la minzione mia!)

 
At 5:28 PM, febbraio 05, 2007, Anonymous Anonimo said...

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At 6:42 AM, marzo 01, 2007, Anonymous Anonimo said...

Enjoyed a lot! » »

 
At 4:37 PM, marzo 06, 2007, Anonymous Anonimo said...

Keep up the good work » » »

 
At 8:11 PM, aprile 25, 2007, Anonymous Anonimo said...

best regards, nice info » » »

 

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