Tutto torna, ma Klobas...
L'Italia non è solo, come ci vedono nel resto del pianeta, un paese di simpatici buffoni.
Ha anche delle qualità non trascurabili. Per esempio, la spiccata tendenza a premiare chi fa una cosa molto bene. Non so, chi imita molto bene il verso del piccione vince il Festival di Sanremo, che, piaccia o meno, viene decantato come il grande palcoscenico della musica italiana. Chi ruba così bene da non farsi prendere, va al governo, così può continuare a farlo industurbato con qualche legge ad hoc. Se poi si pensa che in un'intervista riportata su la Repubblica del 28 Febbraio 2006, Povia (l'imitatore del piccione, per chi non sia addentrato in queste amenità), si dichiara abbastanza ignorante, ma grande lettore, soprattutto di Crepet; se si pensa che, alla domanda su chi preferisce tra Berlusconi e Prodi, afferma, con infinito candore, di preferire Berlusconi perché, cito testualmente, "ha un volto più gioviale, diretto, simpatico, ha il sorriso", mentre dall'altra parte "litigano molto", ecco mi sembra proprio che tutto torna: non facciamo altro che generare quello che siamo. E comincio a fare cattivi pensieri sul perché della democrazia, se poi anche Povia può votare, se non era meglio l'oligarchia, o l'epoca dei lumi. Ma mi consolo pensando che, come dice Polibio, le forme di governo si avvicendano perché contengono tutte degli errori, solo che lui vedeva la perfezione nella costituzione romana, e sappiamo tutti com'è finita. Meglio Scipione che piangeva sulle rovine di Cartagine, pensando che presto o tardi sarebbe accaduto anche a Roma. Grosso guaio credersi invincibili.
Mi sembrava strano che in questa mia città, che tante volte è come una donna molto bella e un pò vana (escluso il secolare teatro greco, fortuna che c'è), alcuni attori recitassero la poesia d'amore di Dante, in uno spettacolo dal bel titolo: "Negli occhi porta la mia donna Amore". Così strano che alla fine non sono entrata, il mio portafoglio non consentiva l'ingresso e non esisteva il biglietto ridotto per giovane, o ex-studente o disoccupata. Però chi aveva la pelliccia è entrato, età media over 50. La cultura, è risaputo, non è per tutti. E tutto torna anche qua.
Insomma, per correggere gli effetti dei miei guasti nucleari, come cantava qualcuno, mi dedico una poesia da un libro che mi è piaciuto veramente tanto, Giorni Contati di Lucio Klobas.
Guardiamo le foglie dorate degli alberila luce passa dal giallo al bianco
con lievi spinte
a volte piove tutta la giornata
addirittura per settimane
altre volte non succede niente
quando non succede niente siamo felici;
Anna fa piccoli lavoretti
si trasferisce da una stanza all'altra
scende e sale le scale
dell'immensa casa
si porta dietro la cifra preziosa del
suo nome
che mi è sempre più caro;
leggo un libro e sottolineo con la matita
le parti che mi interessano
non ci diciamo una parola nel rispetto
delle rispettive minuscole occupazioni
viviamo dentro episodi irrilevanti
ma fecondi;
Anna però possiede un dono supremo
il più grande che la vita possa offrire:
trasformare il quotidiano in poesia pura

8 Comments:
Tutto torna, sì. Mi piacerebbe se qualcosa ogni tanto non tornasse.
Amica mia, a quando il link su "suo marito"?
Amica mia, sai bene che quello è un link speciale..chissà perché, poi, bisogna linkare proprio su "suo marito"?!
Comunque sappi che il tuo contributo da "Animali in versi" è stato molto apprezzato, e ogni tanto lo si ripete in coro, come facciamo noi con Metastasio: "...e intanto confuso, nel dubbio funesto, non parto non resto...".
Grandioso, non sapevo che quello imitasse anche i piccioni, oltre che i bambini.
oh gosh, wow, gleeep.
Gosh, hai messo il dotted prima e dopo i versi?! Ma come hai fatto?
Ciao Ciccio, è così, se si presenta a qualche comunità locale di piccioni, con quel verso lo adottano sicuramente, riconoscendolo come loro simile.
E può anche lavorare per la LIPU, oltre che fare il cantante.
Non so come ho fatto, nel rapporto tra me e il pc, lui vive di vita propria.
che bella la poesia di Klobas
:)
ma come hai conosciuto questo scrittore?
Sì, è bella, è stato difficile sceglierla tra tante che mi piacevano, altre erano divertenti o più commoventi, ma questa portava un suono speciale delle parole, e una particolare descrizione dell'armonia tra due persone che mi ha decisamente sopraffatto.
Come l'ho conosciuto? Per un caso fortunato.
:))
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