Ieri, a Sud di ogni Sud
Di mattina sono andata in libreria. Uno di quei posti in cui mi sento perfettamente a mio agio, conosciuto da bambina, la libreria Diana. Allora, non era così grande, c’erano solo il pianterreno e il sotterraneo, dove tenevano i libri scolastici e le collane per ragazzi. Ero convinta che un giorno sarei arrivata a leggerli tutti, i libri della libreria Diana. Il fatto non si è mai verificato, ma indubbiamente ero mossa da nobili propositi.
Ricordo il primo romanzo che comprai, di quella collana (rullo di tamburi):
Le piccole donne. Oggi, non rifarei lo stesso errore. Perché magari sei di quei tipi che si affezionano ai personaggi (ora come ora Arturo Bandini), e finisci per leggerti anche Le piccole donne crescono e I ragazzi di Jo, e così via, e magari qualcuna di loro (o peggio tutte) ti sta pure simpatica, e, non lo razionalizzi, ma cresci pensando che vuoi diventare come loro, una brava ragazza, che in questo mondo significa un’imbranata e, quel che è peggio, in futuro per te saranno cavoli.
Comunque, il primo motivo per cui mi trovavo là, era procurarmi uno squallido libro di test della SISS, sì, perché la famigeratissima SISS è stata riconfermata. Ho letto il decreto della Moratti, firmato ad Aprile. Ha un che di comico. Inizia con la citazione di tutta una serie di leggi e decreti: vista la legge n. , visto il decreto tot e giù con una ventina di richiami legislativi; e poi tra una riga e l’altra, sempre in forbito linguaggio giuridico, dice: visto che si deve pur dare un modo di abilitarsi a quelli che vogliono fare i professori nella scuola secondaria; morale: viene riconfermata per l’anno 2006/2007. Solo che mi sarei depressa ad uscire da là con solo quel malloppo nella busta, e mi sono consolata con un romanzo mitteleuropeo, Principesse di Eduard Von Keyserling e Una Storia Semplice di Sciascia.
Una volta uscita, mi sono messa a camminare. Non volevo tornare a casa. I pensieri oscillavano su pochi punti essenziali: chissà che fine avrei fatto, in che città avrei tentato il concorso, come sarebbe stata la vita della trapiantata fuori dalla Sicilia e da Siracusa. E’ vero che qui gli stimoli sono pochi, e si finisce per fare quasi sempre una vita abbastanza ordinaria, ma c’è il mare. E la bellezza dei posti e delle cose colma molte mancanze, anche se non copre tutti i vuoti. E siccome, quando si soffre, è bene arrivare fino in fondo, così poi si volta pagina, talvolta, cammina cammina, compro La Repubblica. Dentro, l’inserto consueto del giovedì, sui viaggi. In copertina una foto dell’Isola delle Correnti, con il rimando all’articolo: A sud di Siracusa, tra colori, sapori…Vedo subito che ci sono delle foto bellissime del Duomo. Mi piace molto come si intitola l’articolo: A Sud di ogni Sud. Già…si può non soffrire?
Si è fatto tardi, vado a letto, a leggere Lolita. Nabokov scrive divinamente. E bisognava pur equilibrare quelle lontane, piccole donne.

24 Comments:
Perchè fuori sede, Catania ti fa schifo?
Ho tre buoni motivi per emigrare: maggiori stimoli culturali (quantomeno ascolterei professori diversi), possibilità di lavorare, eccessivo numero di gente che tenta la Siss negli atenei siciliani. E forse anche il desiderio di non aver paura del mondo fuori.
retaggi anticosmopoliti di persona che non si è mai spinta oltre la gita scolastica:stimoli,mare,contingenze non fanno una città tua..lo spazio cittadino è di per se straniante...ma la il luogo delle origini,delle certezze,degli amici,della famiglia ne è magicamente esente...mi fa piacere ti stia piacendo nabocov!!!ps cercasi aldo disperatamente
i retaggi della PROLISSA PREMESSA erano ovviamente i miei!!spero si evinca!!
ma l'anonimo di"..catania ti fa schifo?" è ciccio?stile secco un po' aggressivo!!!
ma l'anonimo di"..catania ti fa schifo?" è ciccio?stile secco un po' aggressivo!!!
Certo che si evince! Che vuoi fare, preferisco esaurire la fase nostalgica ora, così poi posso andare tranquilla...senza contare che tu sai bene gli straniamenti che mi colgono in questo periodo, anche in questa città.
Sì, credo che quello di prima sia Ciccio; se uno si firma anonimo, ma lascia trasparire chi è dai contenuti è un conto, lui si ostina a non volersi firmare, ma lo stile "alla Giovenale" mi sembra il suo.
P.S. Posso provare che qualche volta mi sono spinta oltre la gita scolastica..
Per togliere qualsiasi dubbio. Si è ciccio quello del 1° commento.
So di risultare simpatico come una martellata sul pollice, ma il romanzo della Alcott si intitola Piccole donne, senza l'articolo.
(R4)
Se è per questo,"Ciccio" si scrive maiuscolo e "1°"in italiano si scrive "primo"!!!!!!!!
Ciccio, secondo me sei simpatico,un potenziale Manson con Helter skelter sempre in testa,ma simpatico!!!
Troppo divertenti queste diatribe letterarie sul tuo blog Zela!!! ammancanu i lignati..
P.S. Accetto correzioni al mio dialetto, penoso quando lo parlo figuruamoci se lo scrivo..
Dresda
Errata corrige:ero convinta fosse Ciccio il correttore!!Helter skelter lo mantengo comunque!
Vogliamo firme, non assicurazioni su chi scrive i messaggi.
R4, è da un pò che ho indetto una piccola indagine, basata sul "trova l'errore", per verificare chi, tra i miei pochi, affezionati lettori, fosse il più attento. E se è vero che Ciccio
si è sempre distinto per conoscere questo blog meglio della sottoscritta, posso anche dire, dati alla mano gli ultimi commenti, che tu lo incalzi da vicino. Complimenti!
Dresda cara, anch'io mi sto divertendo da matti, a sguazzare in queste micro-polemiche..il tuo dialetto mi sembra buono, in ogni caso, se c'è un errore, qualcuno(vedi sopra) lo segnalerà, non ci facciamo mancare niente!
Scusa, sono un povero sfigato amante della precisione. Vivo nell'illusione che la pignoleria possa un giorno salvare il mondo.
R4
Per Elisa: Manson aveva davvero Helter Skelter in testa (insieme a Pigs, sempre dei Beatles). E un libro su Manson si intitola proprio Helter Skelter.
Lo sapevi o è un puro caso? In entrambi i casi: sono basito.
(R4)
Basisco anch'io per la tua fiducia nel caso!
No, R4, la pignoleria il mondo non lo salverà, ma a me le tue riprese stanno bene: tu, senza la tua saccenteria, saresti irriconoscibile. Piuttosto, vedo che hai trovato pane per i tuoi denti...mi inorgoglisco a vedere da quale gente scelgo di circondarmi.
si fa presto a dire pigs...
esistono tre versioni di pigs nello stesso album.. la prima e la terza hanno l'aggiunta "on the wings" la seconda pur essendo una parte intermedia fra le due non presenta l'aggiunta nel titolo!.. quindi quale pigs?
no perchè o si è pignoli o non lo si è!.. non si può dire di essere pignoli e poi non dare un informazione così importante!.. scordavo di indicare che l'abum chiaramente è animals.
si fa presto a dire pigs...
esistono tre versioni di pigs nello stesso album.. la prima e la terza hanno l'aggiunta "on the wings" la seconda pur essendo una parte intermedia fra le due non presenta l'aggiunta nel titolo!.. quindi quale pigs?
no perchè o si è pignoli o non lo si è!.. non si può dire di essere pignoli e poi non dare un informazione così importante!.. scordavo di indicare che l'abum chiaramente è animals.
Ger(an)onimo, tutto vero quello che dici... se stessimo parlando dei Pink Floyd. Peccato che l'oggetto erano i Beatles e il leggendario White Album.
Un errore però l'ho fatto. L'altra canzone che ha "ispirato" Charles Manson si intitola Piggies, e non Pigs.
R4
Be allora ancor di più è facile dire pignolo e poi....
non conosco i gusti del'assassino in questione se non per le cronache del tempo.. e per qualche stupido cantant-imitatore attuale.
ma pigs è una cosa...
e piggies è tutt'altra!
per non parlare degli interpreti dell'una e dell'altra!
tornando ai fab four:
piggies scritta da Harrison ( il cantante non l'attore), inserita nel doppio album "The beatles" anche conosciuto come "White album" o anche "The white album", non è altro che un commento ( satira) alla società civile contemporanea vista attraverso l'occhio del suo autore!
L'album in cui è inserita la canzone viene spesso visto come l'album che segna l'inizio della fine per il gruppo.. il più disperato.. viene incluso all'interno del "momento psichedelico" del gruppo.
Proprio in questo album possiamo trovare una delle canzoni che più li avvicinano ai tanto distanti Pink floyd (revolution 9).
Sempre in questo album fa la sua comparsa per la prima volta Yoko Ono. La suddetta canzone è stata, nel corso degli anni, male interpretata varie volte sia da cantanti che, appunto, da assassini!
potrei continuare ancora a lungo.. ma mi fermo qui..
tutto ciò.. per la precisione!
questa si che è pignoleria!
Augh
Ciao Ger(an)onimo, tra una querelle e l'altra, ne approfitto per salutarti..chiunque tu sia!
That's a great story. Waiting for more. » » »
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